Ultima modifica: 13 marzo 2018

Regolamento generale per le valutazioni

 

 

 REGOLAMENTO GENERALE PER

GLI SCRUTINI INTERMEDI E FINALI

Documento approvato dal Collegio Docenti con delibera del 13/03/2018

 

PREMESSA

Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe in seno agli  scrutini intermedi e finali, si deliberano i criteri specificati nei paragrafi successivi, in base alle seguenti disposizioni:

  • M. n.90 del 21 maggio 2001 (in particolare art.13);
  • Legge n. 1 del 11 gennaio 2007 “Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università”;
  • M. n. 42 del 22 maggio 2007 “Modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore”;
  • M. n. 80 del 03 ottobre 2007 “Nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori”;
  • M. n. 92 del 05 novembre 2007 (in particolare art. 6) “Applicativa del D.M. n. 80 del 03 ottobre 2007”;
  • L. n. 137 del 1° settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” – convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, (che agli artt. 1, 2 e 3 ha dettato norme in materia di acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”, di Valutazione del Comportamento e degli Apprendimenti degli alunni).
  • DPR 22 giugno 2009, n. 122 – Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia (ai sensi degli artt. 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169).
  • n° 170/2010 e norme applicative (D.M. n° 5669 del 12 luglio 2011)
  • DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 66 Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107 

Avvertenza: il Collegio dei Docenti si riserva di apportare modifiche e/o integrazioni al  contenuto del presente documento, qualora nel corso dell’anno scolastico fossero emanati ulteriori normative e/o modifiche/integrazioni di quelle vigenti.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DEL  VOTO

 

I momenti e le funzioni della valutazione sono essenzialmente tre:

  1. valutazione diagnostica: all’inizio del percorso formativo, per adeguare la programmazione alle esigenze del gruppo classe;
  2. valutazione formativa: durante il percorso formativo, per adeguare gli interventi alle esigenze dei singoli (dimensioni di autovalutazione e confronto tra prestazione e obiettivi prefissati);
  3. valutazione sommativa: alla fine del percorso formativo, per classificare i singoli rispetto alle esigenze del curricolo e del

Nel processo di valutazione si terranno in giusta considerazione i seguenti fattori:

  • Nessuna influenza delle eventuali infrazioni disciplinari, connesse al comportamento, sulla valutazione del profitto. A tale proposito si rinvia alla normativa vigente sulla
  • I progressi conseguiti da ogni singolo alunno rispetto ai livelli di partenza
  • L’atteggiamento del singolo alunno nei confronti delle discipline in termini di motivazione allo studio, interesse e partecipazione attiva al dialogo formativo (alcuni alunni abbandonano lo studio di alcune discipline nella convinzione di ottenere in ogni modo la promozione, concentrando i loro sforzi su un numero parziale di materie ed aumentando così, rispetto ai compagni “più corretti”, le probabilità di successo finale). Si stabilisce quindi una netta differenziazione tra il voto assegnato all’alunno che rifiuta di affrontare il colloquio – o  lo affronta con atteggiamento pregiudizialmente passivo – e quello assegnato all’alunno che si sforza comunque di sostenerlo secondo le sue capacità e la sua preparazione).
  • Per gli alunni con DSA, si dispongono per essitempi più lunghi,  misure dispensative e strumenti compensativi  oltre che l’uso di strumenti tecnologici “solo” se utilizzati durante tutte le lezioni dell’anno o se ritenuti necessari per lo svolgimento delle verifiche. Gli alunni con DSA dispensati dalla prova scritta delle lingue straniere  compenseranno tale prova con prove orali sostitutive. Inoltre gli alunni con certificazione di DSA di particolare gravità “su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe, esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere verranno valutati sui contenuti del percorso didattico personalizzato”.

Per dare uniformità di giudizio è stata adottata una scala di valutazione, riportata sotto, che contempla i 3 indicatori relativi a CONOSCENZE – COMPETENZE – CAPACITA’ a cui corrispondono giudizi sintetici e relativi voti decimali

LA VALUTAZIONE INFRAPERIODALE

(delibera  del Collegio docenti n. 9 del 1/09/2011)

 E’ prevista una valutazione  ufficiale alla fine del primo trimeste e   una  comunicazione informale degli esiti a metà del secondo pentamestre.           In quest’ultima  occasione          i  Consigli   di    classe       compileranno  per ciascun alunno       una “Scheda informativa infraperiodale”  che verrà consegnata alle famiglie in occasione dei colloqui.  Nella  scheda  informativa,  per ciascuna materia,                    saranno  indicati anche gli esiti del recupero delle carenze rilevate in sede di scrutinio trimestrale.

 SCALA DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI APPRENDIMENTO

(Espressa in decimi)

 

Voto Conoscenze Competenze Abilità
 

 

10

Conoscenza ampia e approfondita degli argomenti Applicazione efficace e pienamente autonoma delle conoscenze e delle procedure per la soluzione dei problemi Organizzazione coerente e coesa dei contenuti con rielaborazioni critiche personali e motivate, integrate da collegamenti

Espressione fluida, corretta, con uso di terminologie specifiche

 

 

9

Conoscenza approfondita degli argomenti Applicazione autonoma delle conoscenze e delle procedure per la soluzione dei problemi Organizzazione coerente e coesa dei contenuti con rielaborazioni critiche motivate, integrate da collegamenti Espressione fluida, corretta, con uso di terminologie specifiche
 

 

8

Conoscenza sicura e articolata degli argomenti Applicazione corretta e autonoma delle conoscenze e delle procedure nella soluzione dei problemi

.

Organizzazione coerente e coesa del discorso con rielaborazioni accurate

Espressione efficace e corretta, con uso delle terminologie specifiche

 

 

7

Conoscenza precisa degli argomenti Applicazione adeguata ed autonoma delle conoscenze e delle procedure nella soluzione dei problemi Sviluppo coerente delle argomentazioni con giudizi motivati

Espressione chiara e corretta

 

 

6

Conoscenza essenziale degli argomenti Applicazione semplice ma autonoma delle conoscenze e procedure nella soluzione dei problemi Organizzazione adeguata del discorso Espressione semplice ma chiara
 

 

5

Conoscenza parziale e/o superficiale degli argomenti Applicazione incerta delle conoscenze e delle procedure nella soluzione dei problemi. Argomentazione poco accurata e puntuale Espressione confusa e non sempre corretta
 

4

Conoscenza lacunosa e frammentaria degli argomenti Applicazione errata delle conoscenze e delle procedure nella soluzione dei problemi Argomentazione confusa e superficiale Espressione incerta e non corretta
 

 

1 / 3

Conoscenza gravemente carente Applicazione gravemente errata di conoscenze e procedure nella soluzione dei problemi Espressione inefficace e gravemente inesatta

 

 

LA CONDOTTA

La votazione sul comportamento degli  studenti,  attribuita  collegialmente  dal  consiglio di  classe, concorre alla valutazione  complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei  decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del  ciclo. (Artt. 4 e  7 del già citato DPR 22 giugno 2009, n. 122).

Per ciascun alunno viene attribuito il punteggio derivante dalla media dei punti riportati nei seguenti indicatori:

 

Indicatori 10 9 8 7 6 5
 

a) Rispetto del Regolamento d’Istituto e delle regole di convivenza civile

 

Sempre scrupoloso, maturo e consapevole

 

 

Attento e consapevole

 

 

Regolare

 

Accettabile con qualche infrazione non grave

 

 

Frequenti violazioni

 

Grave e/o sistematica violazione

 

b) Correttezza,

responsabilità, collaborazione, in classe, durante visite, viaggi d’istruzione e altre attività di carattere educativo  

 

Comportamento sempre corretto, responsabile, collaborativo

 

 

Comportamento corretto, responsabile, collaborativo

 

 

 

Comportamento generalmente corretto

 

 

 

Comportamento a volte poco corretto.

 

 

Comportamento poco corretto; atteggiamenti irrispettosi.

Comportamento gravemente scorretto; atteggiamenti irrispettosi, offensivi, oltraggiosi.
 
 
 

c) Utilizzo dei locali, delle strutture e delle attrezzature scolastiche

Responsabilità, attenzione e cura nell’utilizzo di locali,

strutture e attrezzature scolastiche

Responsabilità e cura   nell’utilizzo di locali,

strutture e attrezzature scolastiche

Generale cura nell’utilizzo di locali, strutture e attrezzature scolastiche Rari episodi di poca cura nell’utilizzo di locali e attrezzature scolastiche  

Scarsa cura nell’utilizzo di locali e attrezzature scolastiche

Utilizzo irresponsabile di locali e attrezzature scolastiche.

Danneggiamenti

 

d) Puntualità e frequenza

Frequenza assidua e puntualità continua  

Frequenza assidua e puntuale

 

Frequenza regolare e puntuale

 

Frequenza regolare; alcuni ritardi

Frequenza discontinua; assenze e/o ritardi non giustificati Frequenza discontinua; continue assenze e/o ritardi non giustificati

Riferimenti normativi:

Legge 169/2008, in cui si specifica che il voto di condotta è espresso in decimi e concorre alla valutazione complessiva dello studente/ studentessa e determina se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso.

  • Schema di regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 13.3.2009, concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169” – art. 7 Valutazione del comportamento
  • Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 maggio 2009, in cui si specifica che il 5 in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare e lo studente non abbia mostrato segni di ravvedimento. Inoltre, l’insufficienza in condotta dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale

AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

Sarà dichiarato ammesso alla classe successiva, per aver raggiunto gli obiettivi minimi in termini di conoscenze, competenze e abilità fissati dal C.d.C., l’alunno che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta (art. 7 D.P.R. 122/2009).

Per gli alunni H, di natura psichica e/o sensoriale, per i quali è applicata la valutazione differenziata, sarà ammessa la frequenza alla classe successiva anche se non siano stati raggiunti pienamente gli obiettivi del P.E.I. purché siano rilevabili significativi progressi d’integrazione nella classe per cui una eventuale separazione potrebbe interrompere tale processo.

NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

Sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva, per almeno uno dei seguenti casi, l’alunno:

  1. che presenti un quadro gravemente insufficiente in tutte le materie, avendo evidenziato nel corso dell’anno uno scarso impegno ed una partecipazione discontinua alle attività didattiche curriculari ed extracurriculari e che, non avendo maturato un metodo di studio adeguato, non abbia acquisito i contenuti disciplinari e gli obiettivi formativi minimi per proseguire gli studi;
  2. che presenti un quadro globale di insufficienze anche non gravi, ma generalizzate in tutte le discipline, conseguenti ad una partecipazione e ad un impegno discontinui che non hanno prodotto progressi significativi nell’apprendimento e/o che abbia manifestato capacità inadeguate ad organizzare il proprio lavoro in modo autonomo per affrontare gli studi successivi;
  3. che, pur presentando delle sufficienze, abbia però un quadro globalmente negativo, con insufficienze più gravi nelle materie caratterizzanti il corso di studi e che abbia evidenziato durante l’anno una partecipazione ed un impegno discontinui ed un metodo di studio inefficace per l’acquisizione degli obiettivi minimi disciplinari richiesti per il proseguimento degli studi;
  4. che riporti una valutazione della condotta, attribuita collegialmente, inferiore a 6/10 (art. 7

D.P.R. 122/2009).

Per il numero e la gravità delle insufficienze si deve considerare quanto previsto al punto “SOSPENSIONE  DEL  GIUDIZIO”.

Il Consiglio di Classe specificherà  con  un  giudizio  sintetico  i  motivi  della  mancata  promozione alla classe successiva che saranno comunicati alle famiglie  prima  della  pubblicazione dei risultati dello scrutinio finale.

SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

Per gli studenti che in sede di scrutinio finale (giugno) presentino valutazioni insufficienti, il Consiglio di classe – dopo aver valutato la possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente e/o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero – sospende e rinvia la formulazione del giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva.

Pertanto, prima dell’assegnazione dei voti  definitivi,  si  considereranno  anche  i  seguenti elementi per la “sospensione del giudizio”:

  • il miglioramento conseguito, tra il livello di partenza e il livello finale;
  • la proficua partecipazione o meno alle attività di recupero organizzate dalla scuola;
  • i risultati conseguiti nelle attività di recupero di cui sopra;
  • l’interesse e la partecipazione alle attività e iniziative scolastiche;
  • l’impegno e la partecipazione nello studio;
  • l’assiduità nella frequenza delle lezioni;
  • le eventuali considerazioni          e     riflessioni         sulla       “storia“        della       classe       e     sull’attività scolastica svolta;

La “sospensione del giudizio” è deliberata se, dopo che  il  Consiglio  di  Classe  ha  considerato tutti gli aspetti sopra riportati e ne ha tenuto conto per l’assegnazione del voto di ciascuna disciplina – anche con eventuale utilizzo del voto consiglio fino  ad  un  max  di  2 punti totali su una o due materie -,  si verifica la seguente condizione:

  • L’alunno perviene ad una penalità inferiore a 100 (<100) sommando le sue insufficienza con i seguenti pesi:
    • 20 per ogni insufficienza lieve (voto 5)
    • 30 per ogni insufficienza grave (voto 4)
    • 35 per ogni insufficienza gravissima (voto 3 o inferiore)

La penalità come sopra calcolata  uguale  o  maggiore  di  100  determina  la  non  ammissione alla classe successiva (vedi anche i criteri enunciati per la NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA).

Esempi:

  • Comportano la non ammissione: 5 insufficienze lievi (100); 3 insufficienze gravi e 1 lieve (110); 2 insufficienze gravi e 2 lievi (100); 3 insufficienze gravissime (105)
  • Comportano la sospensione del giudizio: 4 insufficienze lievi (80); 2 insufficienze gravi e 1 lieve (80); 1 insufficienza grave e 3 lievi (90); 2 insufficienze gravissime (70)

INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO FINALE

( dopo la sospensione del giudizio)

Gli studenti nei confronti dei quali il Consiglio di classe abbia deliberato la sospensione del giudizio sono tenuti a sottoporsi alle prove di verifica entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo. Alla luce delle verifiche effettuate e tenendo conto dei risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero, il Consiglio di classe delibera l’ammissione alla frequenza della classe successiva, qualora le carenze siano state colmate e, comunque, non risultino ostative al proficuo proseguimento nella classe successiva.

In questo caso il Consiglio di classe attribuirà all’alunno l’eventuale integrazione del credito scolastico secondo i criteri previsti al punto successivo.

CREDITO FORMATIVO E CREDITO SCOLASTICO

A tutti gli studenti di terza e quarta promossi all’anno successivo, e a quelli del quinto anno ammessi agli esami, sarà assegnato inizialmente il punteggio minimo previsto dalla fascia di appartenenza relativa alla media dei voti di profitto riportati nelle diverse materie secondo la seguente tabella, che sostituisce quella prevista dall’ art. 11 comma 2 D.P.R. 323/98:

 

Media voti Credito scolastico candidati interni – Punti
1° anno 2° anno 3° anno
M=6 3-4 3-4 4-5
6<M<=7 4-5 4-5 5-6
7<M<=8 5-6 5-6 6-7
8<M<=9 6-7 6-7 7-8
9<M<=10 7-8 7-8 8-9

Il punteggio minimo della fascia di appartenenza sarà poi aumentato di un punto aggiuntivo per credito scolastico (per l’ultima banda anche 2) oppure per credito formativo in uno dei seguenti casi:

  • se la media aritmetica dei voti di scrutinio sarà più vicino all’estremo superiore della banda (per l’ultima fascia, classi IV e V, 1 punto se la media supera 8,2 e 2 punti se supera 8,5)
  • se si riscontrerà la presenza di almeno 3 dei seguenti elementi:
    1. assiduità della frequenza scolastica ( almeno 80%)
    2. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
    3. interesse e l’impegno nelle attività complementari ed integrative (le attività valutabili sono tutte quelle organizzate dalla scuola e rientranti nel POF), con assenze non superiori al 25% sul totale delle
    4. Partecipazione a progetti PON
    5. crediti formativi (attività svolte al di fuori della scuola, che siano certificate da Enti esterni riconosciuti e che siano coerenti con l’indirizzo scolastico scelto. Sono considerate credito formativo anche le attività di solidarietà civile purché certificate e continuative. Nella certificazione deve essere, infatti, specificata la frequenza a tale attività e qualificato l’impegno).

ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E  RECUPERO

Attività di sostegno: si prevede una pausa didattica nell’ultima settimana di dicembre per consentire approfondimenti specifici su argomenti già trattati.

Attività di recupero: attivazione di corsi dopo gli scrutini quadrimestrali (per gli alunni che manifestano carenze gravi in una o più discipline) e finali (per gli alunni con giudizio sospeso).

Nell’ambito della fattibilità finanziaria si osserveranno i seguenti criteri per l’attivazione dei corsi:

  • Per ciascun alunno -> Max 3 discipline scritte, individuate tra quelle di indirizzo o che presentano gravi insufficienze e difficoltà di apprendimento nella
  • Per ciascun corso -> Numero min. di 10 alunni circa (anche accorpando le classi). Durata di 10-15 ore. Distribuito in tre
  • Frequenza obbligatoria con verifica finale. La mancata frequenza o la verifica negativa viene considerato elemento negativo per la valutazione finale della

AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO

Sarà ammesso all’Esame di Stato l’alunno che avrà raggiunto gli obiettivi minimi di conoscenze, competenze e abilità fissati dal C.d.C., riportando la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta (legge n°169/2008 e D.M. n°5/2009) e un numero di assenze (escluse quelle giustificate ed escluse dal computo) non superiore al 25% del monte ore previsto. Tuttavia il Consiglio, considerata la normativa vigente, sottolineato il fatto che la valutazione dei singoli alunni non può e non deve essere esclusivamente numerica, potrà deliberare con voto consiglio di portare a sei (6) il voto in una o due discipline qualora l’impegno complessivo profuso dà la possibilità all’alunno di affrontare comunque l’esame di stato.

Gli alunni con DSA esonerati dalle lingue straniere “in sede di ammissione all’esame di Stato verranno valutati sulla base dei risultati coerenti con il percorso svolto.